Tutta la storia dell’Istria è anche storia di opere d’arte, di tradizioni e di paesaggi e, se le coste fioriscono di deliziosi paesini marinari, l’entroterra è altrettanto ricco di bellezze da scoprire.
Borghi come Buie (Buje) e Verteneglio (Brtonigla), che sorgono su un territorio collinoso ricoperto da distese di viti e uliveti alternati a boschi di querce, pini e ginepri, sono noti per la produzione di ottimi vini e per un’offerta gastronomica in grado di soddisfare i palati più esigenti. L’ospitalità, spesso in strutture agrituristiche a conduzione familiare, permette di assaporare l’atmosfera autentica e tradizionale del luogo.
Non lontano dai due borghi sorge il paese medievale di Momiano (Momjan), in una zona che sta diventando sempre più celebre per i suoi tartufi. Proprio come nelle fiabe, questi tesori nascosti nella terra si fanno ritrovare solo da chi ha abbastanza amore e rispetto per il proprio territorio, da conoscerlo veramente. Oggi il tartufo bianco della valle del Quieto e del bosco di San Marco è un irresistibile richiamo per i buongustai e viene esportato in tutto il mondo.
Nella zona, su un colle panoramico, sorge anche la città medievale di Montona (Motovun), con la sua ampia piazza veneziana, che si raggiunge salendo una scalinata di ben 1.052 gradini. Il centro, abitato sin da epoche preistoriche, è oggi considerato sul crocevia dei meridiani energetici terrestri, il “Solco dei draghi”. Un luogo in grado di diffondere sulla Terra energia positiva e vitale. Come il resto dell’Istria.
Testo di: Veronica Trevisan – Pubblicato il 22 aprile 2010
Crediti fotografici: Ente turistico della Regione Istriana
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